Per le sue creazioni, Roberto Zappalà predilige seguire dei percorsi progettuali articolati e unitari al contempo:
già nel 1998 con "Progetto Stravinskij - l'anelito all'unione" il coreografo ha raccolto in un unico progetto più creazioni realizzate su musiche di Igor Stravinskij (Les noces, Concerto in re, L'uno é l'altra, Pulcinella), con l’intenzione di sondare in profondità il mondo artistico di Stravinskij in un percorso parallelo di danza e musica. ;
con "Corpi incompiuti" (2002 - 2007) il coreografo ha indagato la percezione dei sensi. Il mondo della percezione sensoriale , viene “usato” dal coreografo per esplorare questioni quali il silenzio e l’omertà, la bellezza negata del mondo, lo spreco dell’economia, le incomprensioni del vedere. La vista, il gusto, l’udito e il corpo disabile dove i sensi sono negati, diventano protagonisti di 6 produzioni a serata intera (Ob/sol.um, Ascoltando i pesci, Rifarsi gli occhi, Ragout, Romeo e Giulietta/sfocatura dei corpi, 24 préludes);
con il progetto "Instruments", Zappalà dedica la sua attenzione all'esplorazione di strumenti inusuali quali il marranzano (Instrument 1<scoprire l'invisibile>,2007), l'hang (Instrument 2 <la sofferenza del corpo>,2008), i tamburi della tradizione siciliana (Instrument 3: cage sculpture, 2009). Lo strumento musicale diventa parte integrante della partitura dello spettacolo in un continuo rimando tra danza e musica eseguita dal vivo;
con "re-mapping- sicily", il coreografo ha intrapreso un percorso, ancora aperto, di rimappatura della Sicilia. Il progetto intende dare vita ad una “rilettura” di alcuni aspetti dell’essere siciliani (il rapporto con la religione ed il sacro, l’emigrazione/immigrazione e la scelta dell’accoglienza) per confrontarli e contrapporli al contempo con le contraddizioni della modernità. Avviato nel 2007 con Instrument 1, dove il suono del marranzano veniva decontestualizzato e rinnovato, per proseguire con la figura di Agata santa e bambina, e le feste devozionali con Instrument 2 (2008) e A.semu tutti devoti tutti? (2009), il progetto avrà il suo prossimo approdo in Odisseo, creazione che debutterà nel dicembre 2010 per il Teatro Stabile di Catania.
con pre-testi invece il coreografo ha voluto rivedere l'idea stessa della creazione procedendo alla creazione per tappe, chiamate appunto "pre-testi", che saranno sviluppate e portate in scena di volta in volta in collaborazione con strutture esterne alla compagnia. Il debutto della creazione “madre”. Odisseo sarà infatti preceduto da: “Pre-testo 1: Naufragio” e “Pre-testo 2: Accoglienza”.